Trentino Alto Adige
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Sette parchi naturali e un parco nazionale
Il magico mondo montano delle Dolomiti di Sesto
Il magico mondo montano delle Dolomiti di Sesto

I parchi naturali comprendono estese aree di interesse paesaggistico e culturale poste sotto tutela. Le zone protette sono preziose perchè contribuiscono a mantenere paesaggio e natura allo stato originario. Il parco naturale non significa solo tutela dell'ambiente, ma anche ricerca scientifica, informazione ed educazione ambientale e possibilità di vivere esperienze nel mondo naturale.

Ogni singolo parco naturale ha istituito un comitato di gestione, cui fanno parte i rappresentanti dei comuni competenti per territorio, le associazioni ambientaliste, rappresentanti degli agricoltori e dei singoli dipartimenti dell'amministrazione provinciale.

 

Tra gli obiettivi prioritari di ogni parco naturale altoatesino, accanto alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, vi sono anche la ricerca scientifica, la cura del territorio, l'educazione ambientale e la sensibilizzazione del visitatore ad una nuova comprensione della natura.

 

I centri visite, almeno uno per ogni singolo parco naturale, amplificano questo lavoro educativo. Si tratta per lo più di allestimenti che stimolano l'interesse del visitatore. Per offrire al pubblico interessato una scelta più vasta, in ogni Centro visite viene trattato un tema centrale tramite mostre, riproduzione di ambienti naturali, diorami e peculiarità geologiche, nonchè plastici, pubblicazioni ed altro materiale di sussidio.

 

E per avvicinare anche i bambini al mondo della natura, il tasso Daksy li invita a giocare, sperimentare, creare nella natura e con la natura.

 

 

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Un tuffo nel benessere
Vista delle piscine interne alle Terme di Merano
Vista delle piscine interne alle Terme di Merano

La città di Merano era famosa già il secolo scorso come famosa come città di cura dal particolare fascino. Le Terme sono il suo fiore all'occhiello.

Le Terme di Merano sono state inaugurate nel 2005. Le grandi vetrate offrono una vista fantastica sulle montagne che circondano Merano mentre l'arredamento interno è stato curato dal famoso architetto altoatesino Matteo Thun

 

Il reparto benessere basa i suoi bagni e i trattamenti sui prodotti locali: è così possibile trovare un massaggio con crema di mele, alle essenze altoatesine o un bagno alla lana di pecora.

Nelle vasche interne e in quelle esterne riscaldate, così come nelle saune e nei bagni turchi, potrete rilassarvi dopo una giornata trascorsa all'aria aperta e attingere a nuove energie.

 

Il Fitness Center delle Terme Merano offre corsi di ogni tipo, dal classico acquagym al più moderno pilates.

 

Le Terme si trovano in pieno centro a Merano: un piccolo ponte le divide dal centro storico e dalle sue famose passeggiate. Difronte alle Terme si trova lo Steigenberger Hotel Terme Meran, collegato con un passaggio sotterraneo alle terme stesse.

 

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La mummia Ötzi in 150.000 scatti
Una ricostruzione di quello che poteva essere Ötzi, l'  uomo venuto dal ghiaccio. Dietro la finestrella dalla quale si può vedere la mummia
Una ricostruzione di quello che poteva essere Ötzi, l' uomo venuto dal ghiaccio. Dietro la finestrella dalla quale si può vedere la mummia

Per 48 ore filate Ötzi, la mummia trovata sul Similaun ed esposta al Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano, è stato fotografato da due professionisti che ne hanno realizzato un sito.

 

Nella sua cella a -6° con un'umidità del 98%, Ötzi è stato fotografato da 12 diverse angolazioni per mettere in risalto dettagli non rilevabili ad occhi nudo.

 

 

Il progetto si chiama " Iceman Photoscan " ed è la prima documentazione fotografica della mummia famosa in tutto il mondo. È suddiviso in tre sezioni:

 

 

  • vista zoom permette di zoomare sulla mummia mantenendo alta la risoluzione e scoprendo così anche i particolari millimetrici del corpo di Ötzi, dal punto in cui entrò la freccia che lo uccise, alle unghie di mani e piedi
  • tatuaggi invece mette in risalto i punti del corpo in cui sono stati trovati gli oltre 50 tatuaggi e sui quali si può ulteriormente zoomare e poi vederli attraverso una luce ad UV
  • immagini 3D è una scelta di immagini da poter vedere in 3 dimensioni utilizzando appositi occhiali per anaglifo (ciano/rosso).

 

Il sito è un innovativo strumento per i ricercatori ma anche un interessante fonte per chi è appassionato di storia o per chi semplicemente è affascinato da questa mummia di 5300 anni fa.

 

 

Dal 10 marzo al 25 ottobre il Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano ospiterà la più grande mostra al mondo sulle mummie, l'unica che possa fregiarsi di un ospite illustre come Ötzi, dato che il suo corpo non può essere spostata dalla particolare cella in cui riposa.

 

 

Per chi volesse approfondire l'argomento, Iceman Photoscan è anche un libro trilingue (italiano, tedesco, inglese) acquistabile online. Raccoglie le foto e la documentazione di questo storico progetto.

 

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L’Alto Adige/Südtirol è una simbiosi di contrasti tra elementi alpini e mediterranei, spontaneità e affidabilità, natura e cultura
(ur) - Terra tra i monti, terra di confine, di passaggio, di connubi, di incontri tra varie culture, di tradizioni ed innovazioni, di sapori intensi, di prodotti tipici ed unici. L’attento viaggiatore osserva subito, appena passati i “confini” storicamente quelli della contea del Tirolo, alcune particolarità e peculiarità non comuni nel resto del territorio nazionale: cartelli stradali bilingui (italiano e tedesco, e trilingui con l’aggiunta del ladino nelle vallate dolomitiche), case e masi dall’architettura tipicamente nordica, paesaggio curato ed ordinato nei minimi particolari (in montagna i prati sembrano talvolta come moquette). Chi si sofferma e approfondisce la propria curiosità, scopre che l’Alto Adige è una terra molto varia, talvolta contraddittoria per molti aspetti, ma con un’armonia innata che si percepisce in molti luoghi, situazioni e nella popolazione.
Montagne alte, dove la neve è perenne, contrapposte ai dolci pendii, dove cresce l’ottimo vino, e alle ampie vallate, dove le coltivazioni di frutta costituiscono il più grande frutteto d’Europa. Paesini con antiche chiese e fontane, masi dai balconi fioriti, alpeggi dove il bestiame pascola d’estate, ma anche città dove accanto ai centri storici è l’architettura moderna a creare un legame con il futuro. Tradizioni secolari contadine vissute dalla popolazione in modo genuino e sincero che convivono con emozionanti eventi culturali e sportivi “catapultati” dalla televisione in tutto il mondo.
Espressione perfetta del connubio tra nord e sud, tra cultura austriaca, italiana e ladina, tra tradizione e modernità è la gastronomia con piatti e pietanze che rispecchiano tutta la seducente varietà dell’Alto Adige.
Nella malga o baita dei 2.000 metri i sapori richiamano l’essenza dell’altitudine e l’impegno di chi vive a stretto contatto con la natura. Questo è il regno del latte appena munto, del formaggio e dello yogurt, delle zuppe di fieno, delle omelette spezzettate con la marmellata di mirtilli rossi. Piatti genuini e semplici dal gusto tipicamente montanaro.
Tra le Dolomiti l’”enclave” della cucina “stellata” di altissima qualità legata ai prodotti tipici del territorio, rielaborati e reinventati secondo l’estro e l’inventiva moderna da chef e patron dalle radici altoatesine, ma dalla mentalità rivolta al mondo.
Nelle città, come Bolzano e Merano, la varietà della gastronomia rispecchia in pieno il connubio delle culture diverse. La tavola diventa un luogo d’incontro. Nella tipica locanda accanto al contadino della vallata si siede l’impiegato bancario. Forse entrambi scelgono un piatto misto di canederli e spaghetti. Poco distante il ristorante offre pesce freschissimo cucinato secondo la tradizione romana. E che dire se a preparare la pizza magari è un ex-campione mondiale dei pizzaioli!
Dalla terra al tavolo, dal campo al piatto, la cuoca è la contadina, il contadino serve i tavoli. La gastronomia tradizionale, genuina, fatta di sapori intensi e veri, di saperi antichi tramandati attraverso i ricettari delle nonne si gusta negli agriturismi in tutto l’Alto Adige. Ogni stagione ed ogni vallata rispecchia la varietà e la freschezza del momento: ad aprile fino a maggio gli asparagi bianchi freschi, a maggio lo speck che ha finito la sua maturazione, a giugno le primizie dell’orto negli “Schlutzkrapfen”, i ravioloni ripieni di spinaci, a luglio i dolci canederli alle fragole, albicocche e prugne, in agosto le erbe dei prati con i gnocchetti alle ortiche, a settembre il meglio del bosco con i piatti di porcini e finferli, a ottobre è tempo di raccolto dove abbondano tutti i prodotti dal vino alle castagne, a novembre i tipici piatti di carni e salumi con i crauti.
Alto Adige è anche terra di castelli. E’ qui che si trova la più alta densità di castelli, residenze nobiliari e siti storici in tutta l’Europa. Ambienti raffinati, pieni di romanticismo e di storia fanno da contorno ai piatti che si possono gustare in uno dei molti castelli trasformati in ristorante o hotel. Piatti nobili, quasi da re, che rispecchiano ancora una volta la varietà dell’Alto Adige.

Varietà anche nei vigneti dell’Alto Adige ed anche una peculiarità molto tipica che contraddistingue l’Alto Adige da molte altre zone viti-vinicole. I vigneti altoatesini non si trovano nei fondovalle, ma lungo i pendii morbidi e soleggiati delle vallate dell’Adige e dell’Isarco. Una eccezione sono i vigneti di Lagrein, posti proprio nella piana di Bolzano su terreno alluvionale, dove il microclima particolare (fresco di notte e caldo di giorno) fa maturare l’uva che poi si traformerà in uno dei vini più pregiati degli ultimi anni. Il Lagrein è stato “scoperto” da poco assieme agli altri vitigni autoctoni, come il Gewürztraminer e la Schiava, da enologi ed esperti di tutto il mondo. Gusti e sapori molto particolari ed unici rendono questi vini tanto vincenti nei confronti di altri vitigni “internazionali” (Chardonnay o Müller Thurgau tra i bianchi, Merlot e Cabernet tra i rossi). La valorizzazione di piccole produzioni (es. Riesling, Pinot grigio e Pinot nero) ed il mantenimento di vitigni “antichi” (es. Kerner, Veltliner, Moscato rosa), è un atteggiamento di rispetto che in Alto Adige si ha da sempre verso la tipicità ed unicità dei prodotti del territorio. E’ un puro caso che il mercato nazionale ed internazionale ne abbiano fatto quasi una “moda”.

 

fonte:  http://www.suedtirol.info


L’Alto Adige/Südtirol è una simbiosi di contrasti tra elementi alpini e mediterranei, spontaneità e affidabilità, natura e cultura
GENNAIO
•...Dobbiaco/Alta Pusteria: Balloonfestival
•...San Candido/Alta Pusteria e San Vigilio di Marebbe/Plan de Corones: Festival internazionale sculture di neve
•...Alta Pusteria: Pustertaler Skimarathon
•...Val Casies/Plan de Corones: Maratona dei canederli
•...Alta Badia: Chef’s Cup Südtirol
•...Alpe di Siusi: Swing on Snow
•...Anterselva/Plan de Corones: Coppa del Mondo di Biathlon

FEBBRAIO
•...Dobbiaco/Alta Pusteria: Granfondo Dobbiaco-Cortina
•...Val Casies/Plan de Corones: Granfondo Val Casies
•...Val Senales/Merano e dintorni: Ice Music
•...Alpe di Siusi: Moonlight Classic
•...Termeno/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Corteo di “Egetmann”
•...Prato allo Stelvio/Val Venosta: Corsa dei “Zussln”
•...Alta Badia e Val Gardena: Sellaronda Skimarathon

MARZO
•...Valle Isarco: “Eisacktaler Kost“, settimane della buona cucina
•...Campo Tures/Valli di Tures e Aurina: Festival del formaggio
•...Val Gardena: Gardenissima

APRILE
•...Terlano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Settimane degli asparagi
•...Merano/Merano e dintorni: Meranflora
•...Val Senales/Merano e dintorni: “Ötzi-Alpin Marathon”
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Mercato dei fiori

MAGGIO
•...Bolzano Vigneti e Dolomiti: Vino in festa
•...Appiano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Cavalcata dei castelli
•...Egna/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Giornate del Pinot nero
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: KunstArt
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Speckfest
•...Alto Adige: Giro d’Italia

GIUGNO
•...Alta Pusteria e Plan de Corones: Festival internazionale dei cori
•...Alpe di Siusi: Cavalcata di Oswald von Wolkenstein
•...Alto Adige: Jazzfestival
•...Val Martello/Val Venosta: Festa delle fragole
•...Tirolo/Merano e dintorni: Serate a Castel Tirolo
•...Alto Adige: Festa del Sacro Cuore

LUGLIO
•...Villabassa/Alta Pusteria: Dolomiti Superbike
•...Alta Badia: Maratona dles Dolomites
•...Alto Adige: ritiri di squadre di calcio
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Bolzano Danza
•...Dobbiaco/Alta Pusteria: Settimane Gustav Mahler
•...Val Gardena e Alta Badia: Sellaronda Bike Day
•...Vipiteno/Valle Isarco: Giornate dello yogurt
•...Termeno/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Simposio internazionale del Gewürztraminer
•...Appiano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Settimane enoculturali

AGOSTO
•...Lasa/Val Venosta: Marmo e albicocche
•...Merano/Merano e dintorni: Settimane musicali
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Bolzano Festival
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Festival internazionale Ferruccio Busoni
•...Merano/Merano e dintorni: Serate a Castel Trauttmansdorff
•...Alta Badia: ValBadia Jazz
•...Val Gardena: ValGardenaMUSIKA

SETTEMBRE
•...Ortisei/Val Gardena: Unika
•...Passo dello Stelvio/Val Venosta: Stelviobike
•...Val Senales/Merano e dintorni: Transumanza delle pecore
•...Sesto/Alta Pusteria: Maratona delle Tre Cime
•...Merano/Merano e dintorni: Gran Premio di Merano
•...Vipiteno/Valle Isarco: Sagra dei canederli
•...Valles/Valle Isarco: Festa del latte all’Alpe Fane
•...Val di Funes/Valle Isarco: Festa dello speck

OTTOBRE
•...Bressanone/Valle Isarco: Mercato del pane e dello strudel
•...Fiè allo Sciliar/Alpe di Siusi: Dispensa di Fiè
•...Merano/Merano e dintorni: Festa dell’uva
•...Lana/Merano e dintorni: “Kestnriggl”, settimane della castagna
•...Castelrotto/Alpe di Siusi: Festa dei “Kastelruther Spatzen”

NOVEMBRE
•...Velturno/Valle Isarco: “Keschtnigl”, settimana della castagna
•...Merano/Merano e dintorni: Merano WineFestival e Culinaria
•...Naturno/Merano e dintorni: Giornate del Riesling
•...Alto Adige: Mercatini Originali di Natale

DICEMBRE
•...Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Vipiteno: Mercatini Originali dell’Alto Adige
•...Alto Adige: Festa di San Nicolò e sfilate di “Krampus”
•...Val Gardena: Coppa del Mondo di sci maschile (SuperG e discesa libera)
•...Alta Badia: Coppa del Mondo di sci maschile (Slalom Gigante)
•...Stelvio/Val Venosta: “Klosn”, corteo di San Nicolò
•...Sarentino/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Avvento Alpino e “Klöckeln”
•...Glorenza/Val Vensota: Mercatino dell’Avvento
•...Castelrotto/Alpe di Siusi: Mercatino di Natale
•...Alto Adige: “Christmette” e concerti natalizi dalle torri campanarie
•...San Paolo/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Mostra di presepi
•...Bolzano/ Bolzano Vigneti e Dolomiti: Ice-Gala
•...Bolzano/Bolzano Vigneti e Dolomiti: Boclassic
•...Alto Adige: Feste di Capodanno con concerti, balli, fiaccolate e fuochi d’artificio

Sembra un castello delle favole, Castel Tures nelle Valli di Tures e Aurina
Sembra un castello delle favole, Castel Tures nelle Valli di Tures e Aurina

È difficile al giorno d'oggi fare una sorpresa ai bambini (ma anche agli adulti, alle persone amate). Regalate loro un sogno: un giorno e una notte da principi e principesse nei castelli dell'Alto Adige.

Castel Tures è il tipico castello delle favole, con le mura perimetrali, i merletti, le torri di guardia e intorno solo alberi coperti di neve. Ogni mercoledì sera vengono raccontate storie di fantasmi e streghe per i bambini fra i 6 e i 12 anni.

Castel Neuhaus è ancora più isolato, nascosto nel bosco di Gais, vicino a Brunico: nell'antica sala dei cavalieri, nella rustica taverna e nelle camere intarsiate, si respira aria di Medioevo.

Castel Sonnenburg è oggi un bellissimo albergo con un reparto wellness dove rilassarsi fra sauna e piscina coperta. Dopo una giornata ricca di emozioni, principi e principesse continueranno a sognare nei letti a baldacchino

 

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La genesi delle Dolomiti vanta 250 milioni di anni di storia: naquero come barriera corallina e oggi si ergono verso il cielo come bianche torri di roccia.

L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

 

Magnifico scorcio sulle imponenti Dolomiti
Magnifico scorcio sulle imponenti Dolomiti

 

Formazione:

la genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso l'accumulo di conchiglie, coralli e alghe calcareee in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina). In particolare, questi accumuli ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo dei mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che si trasformarono sotto il loro stesso peso perdendo i fluidi interni e diventando roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.Il paesaggio attuale, spigoloso e ricco di dislivelli, compare all'occhio del turista come un crogiuolo disordinato di rocce che nulla ha a che fare con le barriere coralline.

Nome:

le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio, MgCa(CO3)2 ).

Parchi naturali:

numerosi parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc sono impegnati nel proporre le Dolomiti come patrimonio dell'umanità. I parchi sono: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, Parco naturale Fanes - Sennes e Braies, Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino, Parco naturale dello Sciliar, Parco naturale Dolomiti di Sesto, Parco naturale Puez Odle, Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta, Parco Naturale Dolomiti Friulane.

Lingue e popoli:

in quasi tutte le Dolomiti si è mantenuta la lingua ladina, una sorta di lingua retoromana sviluppata dal latino volgare. Nelle valli dolomitiche dell'Alto Adige (Val Gardena e Badia) vengono parlate correttamente tutte e tre le lingue: italiano, tedesco e ladino.

Saghe e leggende:

per spiegare ai popoli e ai bambini il fenomeno naturale che tinge le Dolomiti di rosa al tramonto (Enrosadira) vennero raccontate di generazione in generazione molte saghe, fatte di nani e folletti, di re cattivi e principesse imprigionate.

Storia attuale:

l'alpinismo arrivò nelle Dolomiti nel 1802 con la prima scalata della Marmolada, la più alta cima dolomitica con i suoi 3.342 metri. Nel 19° secolo vennero scalate anche tutte le altre cime dai pionieri dell'alpinismo, spesso con l'aiuto di guide alpine locali. Nel 1867 venne aperta la ferrovia del Brennero, grazie alla quale tutta la zona era più facilmente raggiungibile. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) le Dolomiti divennero un fronte di confine dove si combatterono le battaglie fra i soldati italiani e quelli austiaci . Ancora oggi è possibile visitare i sentieri della Grande Guerra, le trincee e i passaggi costruiti dai soldati di entrambe le fazioni per ripararsi dalle valanghe e dalle frane.

 

fonte: http://www.suedtirol.info


San Martino in Monte, masi Egg e Fora (raggiungibile in funivia)
San Martino in Monte, masi Egg e Fora (raggiungibile in funivia)
Informazioni
Contatto
San Martino in Monte (120 abitanti) con la chiesa di pellegrinaggio è una delle più belle mete dell’Alto Adige. La chiesetta, santuari (XVI sec.), sorge sopra una piccola grotta che custodisce l´immagine di San Martino e per secoli fu una delle più frequentate dagli allevatori di tutto il Tirolo: i contadini giungevano a piedi oltre che dalla Val Venosta e dalla Val Martello, anche dalla Val Passiria, per assicurarsi la salute dei propri animali, dai quali poi dipendeva la loro esistenza.
Da qui sono numerose le possibilità di escursioni; ne proponiamo una che permette di conoscere da vicino la realtà dei contadini di montagna, quelli che ancora sopravvivono. Il sentiero passa presso i masi di Egg e Forra, ancora abitati, pur se posti su pendii da vertigine fino a Silandro. Da quassù il panorama è veramente spettacolare: sullo sfondo le cime sempre innevate del Gruppo dell`Ortles, in basso la Val Martello e la Val Venosta.

Da Laces (638 m) si raggiunge San Martino in Monte (1760 m)con la funivia o con il bus dell'hotel. Qui vale la pena fare subito una sosta alla piccola chiesetta di San Martino. Prendere poi il sentiero contrassegnato con il nr. 14 che parte con una leggera salita e porta al maso Gehöft Egg (1677 m - possibilità di ristoro) e poi al maso Gehöft Forra (1689 m) dove finisce il percorso dei masi. Si può comunque continuare alla scoperta delle rovine di altri masi come il Laggar (1625 m), il Zuckbühel (1508) e infine il Patsch (1428). Da San Martino ci si impiega circa 2 ore. Si prende poi il sentiero nr. 11 che si collega con la via dei masi Tappeiner e che porta a Vezzano (708 m) o Coldrano.
Informazioni
Punto di partenza:
San Martino in Monte (1760 m)
Tempo impiegato:
4:00
Dislivello:
1080 m
Grado di difficoltà:

Altezza massima:
1760 m
Cartina/guida:
Freytag-Berndt, Foglio S 2 (Val Venosta-Alpi meridionali dell'Ötztal); Kompaß, Foglio 52 (Val Venosta)
Links

IN MACCHINA

DA SUD

Uscite autostradali: - Egna/Ora- Bolzano sud (svincolo per la Superstrada Bolzano-Merano)- Bolzano nord - Chiusa/Val Gardena- Bressanone/Varna (imbocco per la Val Pusteria, SS 49)- Vipiteno - Brennero

 

Autostrada del Brennero A22

Numero verde: 800/279940


DA OVEST

Attraverso il Passo Resia – SS 40

Attraverso il Passo dello Stelvio - SS 38 (solo in estate)

 

DA EST

Attraverso il Passo Monte Croce (imbocco in Val Pusteria, SS 49)

Attraverso la Val di Landro (imbocco in Val Pusteria, SS 49)

 

Bollettino del traffico

Centrale Viabilità Bolzano Tel. 840/000471

 

IN TRENO

Collegamenti principali:

Milano - Verona - Bolzano - Brennero

Venezia - Verona - Bolzano - Brennero

Roma - Bologna - Verona - Bolzano - Brennero

Collegamenti locali:

Bolzano - Merano (ogni ora)

Fortezza - Brunico - Prato alla Drava - Lienz (A)

Ferrovie dello Stato

Numero verde: 892021

 

Servizio trasporto bagagli

I vostri bagagli (valigie, attrezzature sportive, strumenti musicali, ecc...) vengono ritirati da un corriere e portati nel luogo che avete scelto per le vostre vacanze in Alto Adige.

Insam Express

 

 

IN AEREO

Per raggiungere l'Alto Adige in aereo di possono prendere i voli diretti per Bolzano oppure i voli che atterranno negli aeroporti low cost di Bergamo, Verona, Treviso e Venezia e poi utilizzare i transfer (pullman) che portano direttamente in Alto Adige con solo 29 € andata e ritorno.

Aeroporto di Bolzano

Tel. 0471/255255

 

Aeroporto di Verona

Tel. 045/8095666

 

Aeroporto di Treviso

Tel. 0422/315331

 

Aeroporto di Venezia

Tel. 041/2606111

 

 

VOLI DIRETTI PER BOLZANO

È facile, veloce e comodo raggiungere Bolzano in aereo con voli diretti.

 

VOLI DI LINEA

 

Bolzano - Roma e ritorno

(dal 30.03.09 al 24.10.09)

Vari voli collegano ogni giorno il capoluogo dell'Alto Adige con la capitale.

Prenota online un volo Bolzano-Roma e ritorno con Alitalia .

 

Bolzano - Olbia e ritorno

(dal 13.06.09 al 06.09.09)

Voli di sabato e di domenica

Da prenotare in agenzia viaggi.

 

 

 

VOLI CHARTER

 

Bolzano - Napoli e ritorno

(dal 19.04.09 al 24.05.09)

Un volo di domenica

 

Bolzano - Foggia e ritorno

(dal 06.06.09 al 26.09.09)

Voli di sabato

 

Bolzano - Tortolì e ritorno

(dal 30.05.09 al 12.09.09)

Un volo di sabato

 

Bolzano - Cagliari e ritorno

(dal 30.05.09 al 25.07.09)

Un volo di sabato

 

Bolzano - Catania e ritorno

(dal 31.05.09 al 26.07.09)

Un volo di domenica

 

Bolzano - Crotone e ritorno

(dal 31.05.09 al 26.07.09)

Voli di domenica

 

Prenota uno di questi voli nella tua agenzia viaggi.

 

Controlla gli orari sul sito dell' Aeroporto di Bolzano.

Biglietteria aperta tutti i giorni dalle 5.30 alle 19.

Per informazioni: 0471/255255.

 

 

Ulteriori Informazioni

Alto Adige Informazioni

Piazza Parrocchia 11

39100 Bolzano

+39 0471 999999

 

 

 

 

 

All'Alpe di Siusi, il più vasto altipiano d'Europa, potrete gustare i piatti della cucina altoatesina in una sorta di tour gastronomico: una carrozza trainata da cavalli vi porterà di malga in malga.

Una volta arrivati con la funivia all' Alpe di Siusi , troverete numerosi maneggi con slitte trainate da cavalli.

 

Mettetevi d'accordo con il cocchiere sul tour che preferite fare, oppure seguite questo itinerario testato dalla nostra redazione:

 

  • prima tappa alla malga Gostner Schwaige per gustare un'ottima zuppa al fieno (in inverno) o un buon piatto di speck e formaggi di malga (in estate)
  • seconda tappa alla malga dell'hotel Icaro, dove farsi viziare con goulasch, canederli, minestra d'orzo e le altre bontà della cucina di montagna
  • terza tappa alla malga Sanon per concedersi l'immancabile fetta di strudel fatto in casa con la crema calda di vaniglia, oppure provare l'ottima torta di cioccolato, specialità della malga

infine ritorno al punto di partenza.

 

Ad ogni tappa troverete la slitta che vi aspetta per portarvi alla prossima malga.

 

Il prezzo varia da maneggio a maneggio. Per un tour come quello sopra citato si spende intorno ai 150 € a slitta per due persone (esclusi i pasti consumati nelle malghe).

Informazioni
Contatto

Alpe di Siusi Informazioni

Via del Paese 15

39050 Fiè allo Sciliar

0471 709600