Trentino Alto Adige
I parchi naturali comprendono estese aree di interesse paesaggistico e culturale poste sotto tutela. Le zone protette sono preziose perchè contribuiscono a mantenere paesaggio e natura allo stato originario. Il parco naturale non significa solo tutela dell'ambiente, ma anche ricerca scientifica, informazione ed educazione ambientale e possibilità di vivere esperienze nel mondo naturale.
Ogni singolo parco naturale ha istituito un comitato di gestione, cui fanno parte i rappresentanti dei comuni competenti per territorio, le associazioni ambientaliste, rappresentanti degli agricoltori e dei singoli dipartimenti dell'amministrazione provinciale.
Tra gli obiettivi prioritari di ogni parco naturale altoatesino, accanto alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, vi sono anche la ricerca scientifica, la cura del territorio, l'educazione ambientale e la sensibilizzazione del visitatore ad una nuova comprensione della natura.
I centri visite, almeno uno per ogni singolo parco naturale, amplificano questo lavoro educativo. Si tratta per lo più di allestimenti che stimolano l'interesse del visitatore. Per offrire al pubblico interessato una scelta più vasta, in ogni Centro visite viene trattato un tema centrale tramite mostre, riproduzione di ambienti naturali, diorami e peculiarità geologiche, nonchè plastici, pubblicazioni ed altro materiale di sussidio.
E per avvicinare anche i bambini al mondo della natura, il tasso Daksy li invita a giocare, sperimentare, creare nella natura e con la natura.
La città di Merano era famosa già il secolo scorso come famosa come città di cura dal particolare fascino. Le Terme sono il suo fiore all'occhiello.
Le Terme di Merano sono state inaugurate nel 2005. Le grandi vetrate offrono una vista fantastica sulle montagne che circondano Merano mentre l'arredamento interno è stato curato dal famoso architetto altoatesino Matteo Thun.
Il reparto benessere basa i suoi bagni e i trattamenti sui prodotti locali: è così possibile trovare un massaggio con crema di mele, alle essenze altoatesine o un bagno alla lana di pecora.
Nelle vasche interne e in quelle esterne riscaldate, così come nelle saune e nei bagni turchi, potrete rilassarvi dopo una giornata trascorsa all'aria aperta e attingere a nuove energie.
Il Fitness Center delle Terme Merano offre corsi di ogni tipo, dal classico acquagym al più moderno pilates.
Le Terme si trovano in pieno centro a Merano: un piccolo ponte le divide dal centro storico e dalle sue famose passeggiate. Difronte alle Terme si trova lo Steigenberger Hotel Terme Meran, collegato con un passaggio sotterraneo alle terme stesse.
Terme Merano
Piazza Terme 9
39012 Merano
Per 48 ore filate Ötzi, la mummia trovata sul Similaun ed esposta al Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano, è stato fotografato da due professionisti che ne hanno realizzato un sito.
Nella sua cella a -6° con un'umidità del 98%, Ötzi è stato fotografato da 12 diverse angolazioni per mettere in risalto dettagli non rilevabili ad occhi nudo.
Il progetto si chiama " Iceman Photoscan " ed è la prima documentazione fotografica della mummia famosa in tutto il mondo. È suddiviso in tre sezioni:
- vista zoom permette di zoomare sulla mummia mantenendo alta la risoluzione e scoprendo così anche i particolari millimetrici del corpo di Ötzi, dal punto in cui entrò la freccia che lo uccise, alle unghie di mani e piedi
- tatuaggi invece mette in risalto i punti del corpo in cui sono stati trovati gli oltre 50 tatuaggi e sui quali si può ulteriormente zoomare e poi vederli attraverso una luce ad UV
- immagini 3D è una scelta di immagini da poter vedere in 3 dimensioni utilizzando appositi occhiali per anaglifo (ciano/rosso).
Il sito è un innovativo strumento per i ricercatori ma anche un interessante fonte per chi è appassionato di storia o per chi semplicemente è affascinato da questa mummia di 5300 anni fa.
Dal 10 marzo al 25 ottobre il Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano ospiterà la più grande mostra al mondo sulle mummie, l'unica che possa fregiarsi di un ospite illustre come Ötzi, dato che il suo corpo non può essere spostata dalla particolare cella in cui riposa.
Per chi volesse approfondire l'argomento, Iceman Photoscan è anche un libro trilingue (italiano, tedesco, inglese) acquistabile online. Raccoglie le foto e la documentazione di questo storico progetto.
EURAC Research
Viale Druso 1
39100 Bolzano
È difficile al giorno d'oggi fare una sorpresa ai bambini (ma anche agli adulti, alle persone amate). Regalate loro un sogno: un giorno e una notte da principi e principesse nei castelli dell'Alto Adige.
Castel Tures è il tipico castello delle favole, con le mura perimetrali, i merletti, le torri di guardia e intorno solo alberi coperti di neve. Ogni mercoledì sera vengono raccontate storie di fantasmi e streghe per i bambini fra i 6 e i 12 anni.
Castel Neuhaus è ancora più isolato, nascosto nel bosco di Gais, vicino a Brunico: nell'antica sala dei cavalieri, nella rustica taverna e nelle camere intarsiate, si respira aria di Medioevo.
Castel Sonnenburg è oggi un bellissimo albergo con un reparto wellness dove rilassarsi fra sauna e piscina coperta. Dopo una giornata ricca di emozioni, principi e principesse continueranno a sognare nei letti a baldacchino
La genesi delle Dolomiti vanta 250 milioni di anni di storia: naquero come barriera corallina e oggi si ergono verso il cielo come bianche torri di roccia.
L'area dolomitica si estende tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.
Formazione:
la genesi di questo tipo di roccia carbonatica inizia attraverso l'accumulo di conchiglie, coralli e alghe calcareee in ambiente marino e tropicale (simile all'attuale barriera corallina). In particolare, questi accumuli ebbero luogo nel Triassico, circa 250 milioni di anni fa in zone con latitudine e longitudine molto diverse dall'attuale locazione delle Dolomiti, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Sul fondo dei mari si accumularono centinaia di metri di sedimento che si trasformarono sotto il loro stesso peso perdendo i fluidi interni e diventando roccia. Successivamente, lo scontro tra la placca europea e la placca africana (orogenesi alpina) fece emergere queste rocce innalzandole oltre 3000 m sopra il livello del mare.Il paesaggio attuale, spigoloso e ricco di dislivelli, compare all'occhio del turista come un crogiuolo disordinato di rocce che nulla ha a che fare con le barriere coralline.
Nome:
le Dolomiti prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio, MgCa(CO3)2 ).
Parchi naturali:
numerosi parchi naturali proteggono questa particolare natura e vari comitati ad hoc sono impegnati nel proporre le Dolomiti come patrimonio dell'umanità. I parchi sono: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, Parco naturale Fanes - Sennes e Braies, Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino, Parco naturale dello Sciliar, Parco naturale Dolomiti di Sesto, Parco naturale Puez Odle, Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta, Parco Naturale Dolomiti Friulane.
Lingue e popoli:
in quasi tutte le Dolomiti si è mantenuta la lingua ladina, una sorta di lingua retoromana sviluppata dal latino volgare. Nelle valli dolomitiche dell'Alto Adige (Val Gardena e Badia) vengono parlate correttamente tutte e tre le lingue: italiano, tedesco e ladino.
Saghe e leggende:
per spiegare ai popoli e ai bambini il fenomeno naturale che tinge le Dolomiti di rosa al tramonto (Enrosadira) vennero raccontate di generazione in generazione molte saghe, fatte di nani e folletti, di re cattivi e principesse imprigionate.
Storia attuale:
l'alpinismo arrivò nelle Dolomiti nel 1802 con la prima scalata della Marmolada, la più alta cima dolomitica con i suoi 3.342 metri. Nel 19° secolo vennero scalate anche tutte le altre cime dai pionieri dell'alpinismo, spesso con l'aiuto di guide alpine locali. Nel 1867 venne aperta la ferrovia del Brennero, grazie alla quale tutta la zona era più facilmente raggiungibile. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) le Dolomiti divennero un fronte di confine dove si combatterono le battaglie fra i soldati italiani e quelli austiaci . Ancora oggi è possibile visitare i sentieri della Grande Guerra, le trincee e i passaggi costruiti dai soldati di entrambe le fazioni per ripararsi dalle valanghe e dalle frane.
fonte: http://www.suedtirol.info
Da Laces (638 m) si raggiunge San Martino in Monte (1760 m)con la funivia o con il bus dell'hotel. Qui vale la pena fare subito una sosta alla piccola chiesetta di San Martino. Prendere poi il sentiero contrassegnato con il nr. 14 che parte con una leggera salita e porta al maso Gehöft Egg (1677 m - possibilità di ristoro) e poi al maso Gehöft Forra (1689 m) dove finisce il percorso dei masi. Si può comunque continuare alla scoperta delle rovine di altri masi come il Laggar (1625 m), il Zuckbühel (1508) e infine il Patsch (1428). Da San Martino ci si impiega circa 2 ore. Si prende poi il sentiero nr. 11 che si collega con la via dei masi Tappeiner e che porta a Vezzano (708 m) o Coldrano.
| Punto di partenza: |
San Martino in Monte (1760 m)
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| Tempo impiegato: |
4:00
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| Dislivello: |
1080 m
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| Grado di difficoltà: |
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| Altezza massima: |
1760 m
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| Cartina/guida: |
Freytag-Berndt, Foglio S 2 (Val Venosta-Alpi meridionali dell'Ötztal); Kompaß, Foglio 52 (Val Venosta)
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IN MACCHINA
DA SUD
Uscite autostradali: - Egna/Ora- Bolzano sud (svincolo per la Superstrada Bolzano-Merano)- Bolzano nord - Chiusa/Val Gardena- Bressanone/Varna (imbocco per la Val Pusteria, SS 49)- Vipiteno - Brennero
Numero verde: 800/279940
DA OVEST
Attraverso il Passo Resia – SS 40
Attraverso il Passo dello Stelvio - SS 38 (solo in estate)
DA EST
Attraverso il Passo Monte Croce (imbocco in Val Pusteria, SS 49)
Attraverso la Val di Landro (imbocco in Val Pusteria, SS 49)
Centrale Viabilità Bolzano Tel. 840/000471
IN TRENO
Collegamenti principali:
Milano - Verona - Bolzano - Brennero
Venezia - Verona - Bolzano - Brennero
Roma - Bologna - Verona - Bolzano - Brennero
Collegamenti locali:
Bolzano - Merano (ogni ora)
Fortezza - Brunico - Prato alla Drava - Lienz (A)
Numero verde: 892021
Servizio trasporto bagagli
I vostri bagagli (valigie, attrezzature sportive, strumenti musicali, ecc...) vengono ritirati da un corriere e portati nel luogo che avete scelto per le vostre vacanze in Alto Adige.
IN AEREO
Per raggiungere l'Alto Adige in aereo di possono prendere i voli diretti per Bolzano oppure i voli che atterranno negli aeroporti low cost di Bergamo, Verona, Treviso e Venezia e poi utilizzare i transfer (pullman) che portano direttamente in Alto Adige con solo 29 € andata e ritorno.
Tel. 0471/255255
Tel. 045/8095666
Tel. 0422/315331
Tel. 041/2606111
VOLI DIRETTI PER BOLZANO
È facile, veloce e comodo raggiungere Bolzano in aereo con voli diretti.
VOLI DI LINEA
Bolzano - Roma e ritorno
(dal 30.03.09 al 24.10.09)
Vari voli collegano ogni giorno il capoluogo dell'Alto Adige con la capitale.
Prenota online un volo Bolzano-Roma e ritorno con Alitalia .
Bolzano - Olbia e ritorno
(dal 13.06.09 al 06.09.09)
Voli di sabato e di domenica
Da prenotare in agenzia viaggi.
VOLI CHARTER
Bolzano - Napoli e ritorno
(dal 19.04.09 al 24.05.09)
Un volo di domenica
Bolzano - Foggia e ritorno
(dal 06.06.09 al 26.09.09)
Voli di sabato
Bolzano - Tortolì e ritorno
(dal 30.05.09 al 12.09.09)
Un volo di sabato
Bolzano - Cagliari e ritorno
(dal 30.05.09 al 25.07.09)
Un volo di sabato
Bolzano - Catania e ritorno
(dal 31.05.09 al 26.07.09)
Un volo di domenica
Bolzano - Crotone e ritorno
(dal 31.05.09 al 26.07.09)
Voli di domenica
Prenota uno di questi voli nella tua agenzia viaggi.
Controlla gli orari sul sito dell' Aeroporto di Bolzano.
Biglietteria aperta tutti i giorni dalle 5.30 alle 19.
Per informazioni: 0471/255255.
Ulteriori Informazioni
Alto Adige Informazioni
Piazza Parrocchia 11
39100 Bolzano
All'Alpe di Siusi, il più vasto altipiano d'Europa, potrete gustare i piatti della cucina altoatesina in una sorta di tour gastronomico: una carrozza trainata da cavalli vi porterà di malga in malga.
Una volta arrivati con la funivia all' Alpe di Siusi , troverete numerosi maneggi con slitte trainate da cavalli.
Mettetevi d'accordo con il cocchiere sul tour che preferite fare, oppure seguite questo itinerario testato dalla nostra redazione:
- prima tappa alla malga Gostner Schwaige per gustare un'ottima zuppa al fieno (in inverno) o un buon piatto di speck e formaggi di malga (in estate)
- seconda tappa alla malga dell'hotel Icaro, dove farsi viziare con goulasch, canederli, minestra d'orzo e le altre bontà della cucina di montagna
- terza tappa alla malga Sanon per concedersi l'immancabile fetta di strudel fatto in casa con la crema calda di vaniglia, oppure provare l'ottima torta di cioccolato, specialità della malga
infine ritorno al punto di partenza.
Ad ogni tappa troverete la slitta che vi aspetta per portarvi alla prossima malga.
Il prezzo varia da maneggio a maneggio. Per un tour come quello sopra citato si spende intorno ai 150 € a slitta per due persone (esclusi i pasti consumati nelle malghe).
Alpe di Siusi Informazioni
Via del Paese 15
39050 Fiè allo Sciliar



